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Guido De Carolis

Ceferin non arretra, è scontro totale con il numero uno della Fifa il cui quarto mandato non è più così scontato. Alla Uefa però servono alleati

Lo scontro è totale, la frattura insanabile. La Uefa non arretra e conferma di voler boicottare le competizioni della Fifa se a guidarla sarà ancora il presidente Gianni Infantino. Niente più Mondiali né maschili né femminili per le nazionali europee, partecipazioni cancellate a tutte le competizioni di ogni età e genere, anche quelle per club. «Il boicottaggio delle competizioni Fifa resta, non è cambiato nulla: non c’è più alcuna fiducia in Infantino», la nota caustica dell’Uefa.

A scatenare la bufera è stato il progetto di Infantino di vendere a investitori privati una quota del 20 per cento della Fifa Forward Enterprise (FFE), una società creata ad hoc per organizzare gli eventi della Fifa. Tra i nuovi soci ci sarebbero stati anche Joshua Kushner, fratello di Jared, genero di Trump e JPMorgan, banca capofila della mai nata Superlega. Il campionato per soli ricchi naufragò ad aprile 2021. La Fifa però avrebbe appoggiato l’idea: voleva portare la Superlega sotto la sua egida e assestare un colpo mortale alla Champions League.