Presidente La Russa, per Meloni Vannacci è fuori dal perimetro della maggioranza. Scelta giusta? «Vannacci faceva parte del centrodestra. Non siamo noi che lo abbiamo espulso, è lui che è uscito e ha ripetutamente votato col centrosinistra. È ovvio che ci sono delle conseguenze inevitabili...»
Con lo Stabilicum però il generale rischia di essere decisivo per il bis a palazzo Chigi. Rischiate di farvi male da soli... «Decisivi sono gli elettori, non Vannacci. E gli elettori saranno chiamati a decidere se vogliono un governo di centrodestra o di centrosinistra. Stando attenti a non favorire col proprio voto, anche involontariamente, quelli che si vogliono battere».Sulla legge elettorale il Pd vi accusa di aver introdotto un premierato mascherato... «Non capisco di cosa ci accusino ma so cosa vuole questa legge elettorale: vuole evitare la palude, vuole evitare il pareggio, vuole evitare che governi gente senza aver avuto il mandato dagli elettori. Sarà una legge che avvantaggia la stabilità dell'Italia e riconosce il voto dei cittadini. C’è chi ha governato a lungo senza aver vinto le elezioni. Con la nuova legge non potrà più accadere. E poi non capisco francamente perché la sinistra, che sostiene di essere certa di poter vincere, critichi una legge con cui, chi ha un voto in più vince e governa. Allora o mentono contro questa legge o più probabilmente mentono quando dicono che sono sicuri di vincere».Lo Stabilicum prevede l'indicazione del candidato premier nel programma. Chi vede a sinistra? «A sinistra ci vorrebbe la palla di vetro per indovinarlo, perché sono l'uno contro l'altro. Schlein non vuole Conte, Conte non vuole nessuno che non sia se stesso. Oggi abbiamo anche la novità con il duo che poi comico non è, Bonelli-Fratoianni che alza la voce. E poi c’è Renzi che è come un parente povero che tengono nascosto dietro un paravento, da tirare fuori eventualmente all'ultimo. Dietro l'angolo si affaccia anche Grillo, che ogni tanto spunta per dire la sua. In questo bailamme, più che indovinare chi sarà o non sarà il candidato, dovremmo chiederci: “ci sarà o non ci sarà un campo largo con tutti questi soggetti? E ancor di più, avranno mai un programma comune?”».Le preferenze: stavolta il centrodestra reggerà in Aula? «Avrebbe retto anche la volta scorsa se non ci fosse stata una leggera e comprensibile sottovalutazione. La maggioranza è andata sotto per un voto, non per una cinquantina. Ciò non toglie che al Senato ci sarà un alibi in meno con il voto palese, ognuno dovrà dire veramente come la pensa e la trasparenza è la miglior cosa. Io confido che responsabilmente la maggioranza non avrà problemi, anche dopo i piccoli correttivi, come quello sulle donne, che sono stati inseriti».E le frizioni su riarmo e Safe? «Assolutamente sì, terrà e non andrà in difficoltà. Vede, storicamente il centrodestra trova sempre una sintesi. E poi si tratta di impegni presi da tutti i governi, anche quelli precedenti. Il fatto che dovessimo spendere di più per la nostra difesa è chiaro da anni. In più, con i venti di guerra che spirano nel mondo, è facile comprendere che per garantire la tutela della libertà e della democrazia occorra anche come deterrente, un'adeguata capacità di risposta militare. Quindi, capisco si possa discutere, ma un punto di caduta comune il centrodestra lo troverà. Mi chiedo piuttosto come farà la sinistra a mettere insieme, semmai riuscirà, le posizioni di Conte e Schlein. Pensi su Kiev, Conte ha appena dichiarato che sulle armi all'Ucraina decideranno con le primarie del centrosinistra. Cioè, loro faranno un programma di politica estera con le primarie e secondo loro con le primarie non scegli il leader ma se l'Italia si alleerà con Mosca o con l'Ucraina. Hai voglia a dire che anche noi abbiamo qualche diversità: il centrodestra è unito da decenni e ha un programma concordato da tutti. Con buona pace dei campi larghi o stretti».Legge di bilancio. Detassare le 13esime, abolire il bollo auto, aumentare le pensioni... Qual è la mossa giusta? «Premesso che la legge di bilancio sarà il massimo possibile per gli italiani, non cercherei una mossa giusta ma piuttosto rivendicherei la coerenza della politica del centrodestra. Le difficoltà incontrate vanno spiegate, una tra tutte la guerra con le conseguenze sui prezzi dell'energia. Non andrei come è abitudine dei 5 Stelle, a cercare di “comprare” il voto con una mossa ad hoc. Noi dobbiamo fare una legge di bilancio che stia attenta ai bisogni degli italiani, rivendicare la coerenza delle scelte fatte spiegando le difficoltà affrontate e superate».Ceuta. Su Schengen molti accusano il governo Meloni di aver fatto una mossa meramente ideologica visto che tra l’exclave spagnola e l'Europa c'è una doppia frontiera.... «Guardi, l'iniziativa della Meloni e dalla Danimarca è stata seguita da 20 Paesi, altro che Schengen e non Schengen».Schengen però l'ha sospesa solo l'Italia… «Non solo l’Italia. Sa quante volte è stata sospeso il trattato dal 2006 a oggi? 496 volte, parlano i numeri. Ma anche se la nostra risposta fosse stata ritenuta troppo forte, meglio avere una reazione forte che dia un segnale chiaro, che l'assenza di risposte che molte volte per la sinistra equivale a un “venite venite tutti, anche senza regole”. Madrid da un lato ha incoraggiato l'immigrazione clandestina, salvo poi, a Ceuta, lasciare i migranti senza pane e acqua. Ci sono 100 morti e non ho sentito nemmeno la sinistra italiana stacciarsi le vesti per queste vittime. Il mito Sanchez è finito lì. Allora meglio una reazione forte, preventiva, che predicare bene e poi fare carne da macello».La commissione Covid ha ascoltato Conte. L'ex premier ha definito l'organismo parlamentare un plotone di esecuzione... «Sono stati rispettati tutti i parametri previsti dal regolamento, e anzi, sono intervenuto personalmente, con Fontana, tenendo in debita considerazione anche le richieste di Conte. Non c'è nessun plotone e garantisco che Camera e Senato sono tenuti a rispettare il regolamento fino all'ultima lettera».In occasione della strage di Bologna, Meloni è stata accusata di non aver citato la matrice fascista. Lei pensa che Fdi abbia saldato i conti col passato? «Hanno rimproverato anche me, per aver aggiunto, dopo aver citato la “matrice fascista” che occorre continuare nella ricerca della completa verità. Lo ha detto anche Schlein, ma nessuno l’ha criticata. Quella sui conti col passato è una domanda davvero stonata. Io ero tra i promotori di Fiuggi, il rapporto con la Storia noi lo abbiamo chiarito nel 1995. Ci terrei poi a dire una cosa...»Dica pure.. «Domani ci sarà un'iniziativa a Milano, promossa da un comitato di Gabriele Pagliuzzi, per chiedere al Comune di rendere omaggio, attraverso una targa, un gesto d'attenzione, alle vittime dell'8 agosto del 1944 quando in Viale Abruzzi esplose una bomba che era destinata a colpire i soldati tedeschi nazisti. Quell’ordigno uccise invece 10 italiani, milanesi, civili, assolutamente innocenti. Il più piccolo aveva 12 anni e di nome si chiamava Primo. Nulla per loro è stato fatto da allora. Io voglio associarmi a questa richiesta con forza. Chiedo al sindaco Sala un gesto in tal senso. Sarebbe un bel segnale alla fine del suo mandato».






