Aumenta la pressione su Anthony Fauci. Ieri, con una maggioranza di otto contro cinque, la Commissione per la Sicurezza interna del Senato degli Stati Uniti ha votato per accusare l’immunologo di oltraggio al Congresso.
La mossa, attuata su input del Partito repubblicano, è arrivata dopo che, la settimana scorsa, Fauci, durante un’audizione alla camera alta, si era rifiutato di rispondere alle domande che gli venivano poste, invocando ripetutamente il Quinto emendamento.
Un comportamento, quest’ultimo, che, secondo il presidente della Commissione, il senatore Rand Paul, sarebbe stato del tutto illegittimo: il Quinto emendamento sancisce infatti il diritto a non autoincriminarsi e non può applicarsi a Fauci che, a gennaio dell’anno scorso, aveva ricevuto una grazia preventiva dall’allora presidente americano, Joe Biden, per gli atti da lui compiuti tra il 2014 e l’inizio del 2025.
«Fauci non correva alcun rischio di essere perseguito a livello federale. Tutto ciò che doveva fare era dire la verità», ha dichiarato Paul.
I rischi legali per Fauci e lo scontro politico










