Anthony Fauci, per oltre trent'anni volto della sanità pubblica americana e responsabile del piano statunitense contro il Covid-19, è stato dichiarato colpevole di oltraggio al Congresso da una commissione del Senato. La mozione, promossa dal presidente repubblicano della Commissione per la sicurezza interna Rand Paul, è passata con otto voti favorevoli e sette contrari. Per l'85enne infettivologo, ex direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid), si aprirebbe ora il rischio di un'indagine penale, anche se resta da vedere se il Dipartimento di Giustizia deciderà effettivamente di dare seguito al procedimento.
Il verdetto della commissione arriva a una decina di giorni dalla tesissima audizione del 29 luglio, quando Fauci si era appellato al quinto emendamento, quello sull'autoincriminazione, più di cento volte per non rispondere alle domande sul suo ruolo nella gestione della pandemia. In quella occasione lo scienziato aveva accusato lo stesso Paul di un'«ossessione per l'incriminazione» nei suoi confronti, ricevendo una replica durissima: il senatore aveva dichiarato di ritenere che Fauci dovesse finire in carcere e di averlo già segnalato al Dipartimento di Giustizia. Uno scontro che si trascina da anni e che ruota soprattutto attorno all'ipotesi, sempre respinta dall'immunologo, di un'origine del virus dalla fuga da un laboratorio di Wuhan.










