La premier dichiara amore alle sue canzoni: "Continuerò a cantarle, anche se non ne sarebbe contento". Il ricordo commosso di Romano Prodi e Igor Taruffi. E Lepore annuncia il lutto cittadino per i funerali.di Francesco Zuppiroli
La poesia in musica di Francesco Guccini commuove anche palazzo Chigi. Ed è direttamente con la presidente del Consiglio in persona che si chiude l’ondata di messaggi di cordoglio che ieri ha investito sin da subito la famiglia del ’Maestrone’, anche da parte del mondo della politica. "Ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni". Ha cominciato da qui, Giorgia Meloni, nonostante dal suo insediamento al governo lo stesso Guccini non avesse mai nascosto la sua avversione alla politica della premier. "Continuerò a cantare le sue canzoni, nonostante probabilmente non ne sarebbe contento", ha detto Meloni: "Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. ’Cirano’ e ’Cristoforo Colombo’ sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale". A ricordare Guccini è stato anche il Capo dello Stato, che in un messaggio ha scandito: "Con lui scompare un poeta, un musicista, un intellettuale che ha composto canzoni che hanno segnato questi anni, che parlano di impegno, di giustizia, di uguaglianza. Ai familiari va il più sentito sentimento di cordoglio", così il presidente Sergio Mattarella.










