Il ricordo del mondo della politica, musica e dello spettacolo del cantautore che ha raccontato l'Italia: «Un poeta, un maestro, una voce libera»

Applausi nell’Aula della Camera per Francesco Guccini, morto oggi, 6 agosto, all’età di 86 anni. Quando la capogruppo del Pd Chiara Braga ha annunciato visibilmente commossa che «ci ha lasciato Guccini», si è levato un lungo applauso nell’emiciclo di Montecitorio. «Un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo», ha detto Braga proponendo a settembre un momento in ricordo del maestro in Aula. «Credo sia giusto e doveroso – ha aggiunto Braga – che la Camera, alla ripresa dei lavori a settembre, dedichi un momento per ricordare una delle figure più straordinarie della nostra musica, della nostra poesia e della nostra cultura. Ciascuno di noi potrà rendergli omaggio attraverso le sue parole e le sue canzoni».

Anche la segretaria del Pd Elly Schlein ha voluto ricordare Guccini, sottolineando il ruolo che la sua musica ha avuto nel raccontare il Paese e le sue contraddizioni. «Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze dell’Italia: quella delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica», ha dichiarato. Per Schlein, il cantautore «non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda», lasciando un’eredità fatta di «pensiero, memoria e bellezza» in un’epoca dominata dagli slogan.