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Residenti e operatori chiedono garanzie sulla sosta e la riapertura della ztl: ora un nuovo confronto.
Clima teso dopo la vivace e partecipata assemblea sugli imminenti lavori in Piazza Garibaldi. Dal 17 agosto parte dello slargo chiuderà al traffico per consentire la realizzazione del collettore fognario, scatenando la forte preoccupazione di commercianti, residenti e professionisti del centro storico. Le richieste principali riguardano la riapertura temporanea della ztl e la gestione dei posti auto destinati a sparire. L’Amministrazione comunale risponde promuovendo il dialogo: "In previsione della chiusura abbiamo incontrato gli operatori per un confronto sulle viabilità alternative. L’incontro è stato un momento di ascolto. Approfondiremo le ipotesi emerse, convocando un nuovo vertice nei prossimi giorni per proseguire in un’ottica di reciproca collaborazione".
L’intervento da due milioni di euro, affidato alla ditta Bondini Srl di Ozieri, convoglierà gli scarichi del centro verso il depuratore, evitando lo sversamento dei reflui nel fiume Giano e superando una procedura di infrazione europea. L’opera si era bloccata nel 2019 ed è stata sbloccata nel 2025 dopo un articolato contenzioso legale. "Si tratta di un’opera attesa da tempo – ha dichiarato la sindaca Daniela Ghergo – che consente di dare risposta a un obbligo ambientale, con ricadute positive per i cittadini e l’intera città". Ma se il valore dell’opera è indiscusso, l’incognita su accessibilità e parcheggi continua a far tremare chi lavora e vive il centro.







