HomeLeccoCronacaLa conta dei danni ambientali e turistici: "Colpa o dolo: chi ha sbagliato paga"MANDELLO DEL LARIO (Lecco) Hanno acceso un falò, che però è sfuggito dal loro controllo e in pochi minuti è diventato...monte Moregallo sul lago di Como brucia da tre giorni Le operazioni di spegnimento del vasto incendio proseguono senza interruzioniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMANDELLO DEL LARIO (Lecco) Hanno acceso un falò, che però è sfuggito dal loro controllo e in pochi minuti è diventato un enorme incendio, uno dei più estesi mai divampati in provincia di Lecco. Sono stati già individuati i piromani che hanno innescato il rogo che da tre giorni sta bruciando il monte Moregallo, sul lago di Como. Si tratta di giovani e giovanissimi. Non è chiaro se abbiano acceso il falò mentre erano accampati, per divertimento oppure apposta. Hanno rischiato loro stessi, perché sarebbe bastato che il vento spingesse il fuoco lungo il i piedi del monte e non verso il pendio perché venissero circondati dalle fiamme e restassero intrappolati senza alcuna via di fuga se non il lago.

Li hanno identificati quasi subito i carabinieri del Servizio navale del comando provinciale di Lecco, che erano di pattuglia sul lago a bordo della loro motovedetta e per primi si sono accorti delle fiamme. Hanno provato a scappare, ma sono stati tutti fermati uno dopo l’altro vicino al punto da dove si è propagato l’incendio. Sono stati rintracciati nel boschi ai piedi del Moregallo, a ridosso della ex provinciale Lecco-Bellagio e della galleria dimessa e, in teoria interdetta, dai cui finestroni di areazione molti continuano a sfidare la sorte buttandosi nel lago con tuffi proibiti da metri di altezza. Quella è anche una zona di spaccio.