la storia
I rapporti del direttore d’orchestra con il fascismo, all’inizio vicino al Duce, poi costante oppositore. Fino all’esilio in cui diventò icona di democrazia e al concerto per la riapertura della Scala nel 1946
Alberto Mattioli
07 Agosto 2026 alle 05:00 3 minuti di lettura






