L'offerta pubblica di scambio lanciata tre mesi fa da Unicredit su Commerzbank per superare il 30% del capitale sembra avere la strada spianata.L'autorità di vigilanza finanziaria tedesca (Bafin) ha infatti espresso una valutazione positiva in una raccomandazione non vincolante inviata alla Bce.
A quest'ultima compete il rilascio dell'autorizzazione all'esito di un'istruttoria da concludere entro 60 giorni lavorativi.Il criterio di vigilanza prudenziale sulla base del quale possono essere autorizzate o negate le operazioni di questo tipo è quello della sana e prudente gestione: le autorità di vigilanza operano una valutazione tecnica sulla solidità degli attori coinvolti, per prevenire rischi sotto il profilo della stabilità del sistema bancario.
Infatti, come hanno confermato anche le crisi bancarie del 2008-2011, se una banca in stato d'insolvenza ha una rilevanza sistemica si determina subito il cosiddetto effetto domino con il possibile collasso dell'intero sistema bancario e finanziario.Tenuto conto della dimensione e della solidità di Unicredit, ma anche di Commerzbank, le istruttorie di BaFin e Bce difficilmente potrebbero giustificare un veto all'operazione.
Valutazioni di tipo prettamente discrezionale o addirittura di tipo politico, come l'opposizione ripetutamente manifestata dal governo tedesco, che detiene il 12,7% di Commerzbank, non sono ammesse.












