Semaforo verde dalla Bafin, autorità tedesca di vigilanza sui mercati finanziari, alla richiesta di Unicredit di poter superare il 30% del capitale di Commerzbank. A rivelarlo è l’agenzia Bloomberg. Un passaggio che non equivale ancora all’autorizzazione finale, ma che certifica l’avvio dell’esame formale. Scatta perciò il conto alla rovescia per il pronunciamento della Banca centrale europea, che dovrà arrivare entro 60 giorni lavorativi per l’autorizzazione dell’operazione o sollevare dubbi. Qualora non ci fossero interruzioni, scrive Bloomberg, il termine dovrebbe essere nella seconda metà di ottobre. Sebbene l’autorità di vigilanza potrà chiedere nuove informazioni ed estendere il periodo di revisione fino ad altri 20 giorni lavorativi. Il dossier ruota attorno alla possibilità di Unicredit di superare la soglia del 30% di Commerzbank, limite che in Germania innesca l’obbligo di promuovere un’offerta sull’intero capitale. Quanto è salito il gruppo di Orcel? Il gruppo guidato da Andrea Orcel ha già assolto questo passaggio con l’offerta pubblica di scambio, chiusa il 3 luglio. Al termine anche del periodo supplementare, gli azionisti hanno conferito titoli pari al 17,6% dell’istituto tedesco. Le adesioni si sono aggiunte al 26,77% già in mano a Unicredit direttamente e al 3,22% rappresentato da derivati con consegna fisica delle azioni. La partecipazione in capo a Piazza Gae Aulenti è quindi salita al 47,59%. Escluse le azioni proprie di Commerzbank, prive di diritto di voto, il pacchetto corrisponde già al 49,65% dei voti esercitabili. Prima della partita governance, però, tutto passa dalla decisione della Bce. Nel frattempo, la posizione di Commerzbank è che le sinergie possono nascere solo tramite una soluzione consensuale che coinvolga management, dipendenti e istituzioni. E sottolinea che meno del 2% delle adesioni sarebbe riconducibile a investitori istituzioni e retail indipendenti.
Unicredit-Commerzbank, Bafin dà l’ok a superare il 30% dell’istituto tedesco
Ora la palla passa alla Bce che entro 60 giorni lavorativi deciderà sul controllo di Piazza Gae Aulenti










