Sta facendo molto discutere sui social, in particolare su Facebook, il post di un cittadino che ieri pomeriggio ha raccontato un episodio avvenuto ai giardini comunali di Ragusa Ibla, davanti a una delle chiese più visitate del quartiere barocco. Una semplice passeggiata si è trasformata in un caso che, nel giro di poche ore, ha acceso un confronto acceso tra utenti, residenti e fedeli.
Secondo quanto riportato nel post, l’uomo si sarebbe avvicinato all’ingresso della chiesa, trovando la porta aperta. Da tempo non entrava, racconta, e ha deciso di farlo. A quel punto sarebbe stato fermato da un signore, descritto come “dall’aria autoritaria”, che gli avrebbe comunicato che per accedere era necessario pagare un ticket, oppure — nel caso volesse entrare per pregare — lasciare un’offerta obbligatoria. Una richiesta che lo avrebbe spiazzato, tanto da rispondere: «Vado a pregare altrove, il Signore è dappertutto e ascolta le mie preghiere gratuitamente», allontanandosi subito dopo.
Il post si conclude con una domanda che ha dato il via a centinaia di commenti: «Secondo voi è normale questa regola che hanno imposto?» Una domanda che, nel giro di poche ore, è diventata un vero e proprio tema di discussione pubblica.






