San Sperate.07 agosto 2026 alle 01:24I due pensionati non sono stati sostituiti, centinaia di cittadini abbandonati
A San Sperate è caos per l'assenza di medici di base. La situazione drammatica causata dalla carenza di personale sta interessando anche i cittadini del paese. Nel corso di tre anni, infatti, due medici massimalisti prestanti servizio a San Sperate hanno annunciato il pensionamento; tuttavia, nessuno specialista è subentrato al loro posto. Centinaia di pazienti si sono così ritrovati ad affrontare il problema della scelta del nuovo medico. Problema aggravato dal fatto che i quattro medici rimasti sul territorio comunale, che conta circa 8.500 residenti in continuo aumento, avevano già raggiunto la soglia massima di pazienti a loro carico. Le possibilità erano dunque due: optare provvisoriamente, per un periodo di sei mesi, per uno dei medici presenti a San Sperate oppure spostarsi ad Assemini.
Futuro
Ora, il disagio riguarderebbe quegli utenti che, al tempo, furono assegnati in emergenza ai medici massimalisti del paese e ai quali, nelle ultime settimane, non è stata rinnovata l'assegnazione. Decine di cittadini, tra cui anziani e persone fragili, sono stati infatti dirottati verso Assemini, con grossi disagi legati soprattutto agli spostamenti, data l'assenza di un collegamento diretto da San Sperate verso la cittadina. «Mio padre è disabile, con invalidità al 100%, mentre la mia compagna soffre di una patologia cronica. Siamo dunque obbligati a recarci ad Assemini anche solo per ritirare le prescrizioni», ha raccontato William Pillittu, che sui social ha segnalato i disagi. «La difficoltà maggiore riguarda la mancanza di mezzi pubblici diretti, per cui, ad ora, un paziente non automunito impiegherebbe un'ora e ventisei minuti per recarsi in ambulatorio».






