Firenze, 7 agosto 2026 – Nove animali, tra cani e gatti, soppressi con il farmaco Tanax. Un’iniezione letale che, secondo la tesi degli inquirenti, è avvenuta senza necessità e con metodi crudeli. Sono le pesanti accuse che la procura di Firenze contesta a un noto veterinario di 63 anni, titolare di una clinica nel fiorentino.
La morte sospetta di un cane fa scattare le indagini
Tutto ha inizio alcuni anni fa a Ravenna, dove la morte sospetta di un giovane esemplare di dogo argentino diede vita un’indagine e successivamente un processo che oggi vede imputati il veterinario e la proprietaria dell’animale.
Dall’acquisizione degli atti avvenuta durante le perquisizioni, gli investigatori hanno puntato i riflettori su altre otto eutanasie effettuate su sei cani e due gatti.
Cento euro per uccidere







