Avvenire, Azione Cattolica, la stessa famiglia di Oscar Luigi Scalfaro. L’uscita del capogruppo di Fdi Galeazzo Bignami sull’allora presidente della Repubblica e padre costituente durante il dibattito in Parlamento sulle chat del collega di partito Andrea Delmastro ha fatto imbizzarrire il mondo cattolico. Un risultato politico che forse sul breve lascia il tempo che trova ma che a un anno dalle elezioni per un partito di maggioranza relativa che esprime la presidente del Consiglio non è il massimo della vita. “Per noi fu una sconfitta che l’Msi non riuscì a fare eleggere Paolo Borsellino al Quirinale. La sinistra fece eleggere Scalfaro che un anno dopo liberò 300 mafiosi dal 41 bis“, le parole dette da Bignami per attaccare il centrosinistra, dopo il no dell’aula all’utilizzo delle chat di Delmastro con Caroccia, condannato per intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa. Il più duro nei confronti del dirigente di Fratelli d’Italia è il nipote di Scalfaro, Paolo Cattaneo, con un passato da consigliere regionale e da presidente della Provincia di Novara e un presente da presidente dell’Istituto storico della Resistenza nella città piemontese. “Si ha la sensazione di un intervento di gente che è alla canna del gas, che è disperata e che per attaccare gli altri tira fuori un presidente della Repubblica morto da quasi 15 anni – ha aggiunto -. Cosa dire? Compassione, poveracci“.