| 6 Agosto 2026 21:01 |

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(Adnkronos) – E’ stata respinta in Svizzera la richiesta dell’Italia di costituirsi parte civile nel procedimento sul rogo di Crans Montana, dove i morti sono stati 41 e i feriti 115. Tra le vittime ci sono stati anche sei ragazzi italiani. E’ quanto si legge nel provvedimento, datato 23 luglio, indirizzato all’avvocato che rappresenta il governo italiano, Romain Jordan, sul processo per l’incendio divampato nella notte di capodanno nel bar Le Constellation.

L’Italia ha già presentato ricorso contro l’ordinanza del 29 luglio che ha rigettato la costituzione di parte civile del Governo italiano nel procedimento giudiziario per il disastro di Crans Montana. Tramite l’avvocato svizzero che tutela gli interessi italiani, si legge in una nota della Farnesina, è stato presentato un ricorso dettagliato e articolato, che confuta tutte le prospettazioni del giudice svizzero del tribunale che non sono condivise e che sono superate anche alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo, pertanto si insiste perché sia ammessa la costituzione di parte civile.

Fra i morti dell’incendio di Crans Montana della notte di Capodanno gli italiani Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini, tutti fra i 15 e i 17 anni. L’incendio al bar ‘Le Constellation’ di Crans-Montana sarebbe stato innescato da una candela scintillante fissata a una bottiglia di champagne. Quando hanno sollevato la bottiglia, la fiamma ha raggiunto il soffitto e l’incendio si è propagato in pochi secondi, scatenando il panico tra le circa 200 persone presenti, molti minorenni.