Nessuna munizione sugli aerei cargo ucraini della Antonov Airlines, accanto al quale è stato scoperto il drone bomba sequestrato ieri allo scalo di Lipsia. Lo ha riferito il ministero dell’Interno tedesco, smentendo così alcune ricostruzioni diffuse dai media tedeschi Ndr, Wdr e Sueddeutsche Zeitung. L’aeroporto è un importante snodo logistico per la Nato e per il trasporto di equipaggiamento militare e civile verso Kiev.
“Gli aerei Antonov coinvolti erano vuoti al momento dell’incidente privi di carico“. Una valutazione che corrisponde alle “informazioni fornite dalla Antonov Logistik Salis”, ha affermato la direttrice della Comunicazione della società degli scali Mitteldeutsche Flughafen al quotidiano Leipziger Volkszeitung.
I giornali tedeschi avevano citato un rapporto di polizia, secondo cui uno degli aerei trasportava “munizioni militari” arrivate dalla Francia e “probabilmente destinate a essere trasferite”. Nello stesso rapporto viene descritto l’accaduto. Alcuni dipendenti dell’aeroporto notano un drone che si muove “in sospensione” fra due aerei della compagnia statale ucraina Antonov Airlines alle 23.42. Si arriva anche a un “contatto fra il drone e un dipendente”. Il sistema di sensori antidrone, attivo nello scalo cruciale per il trasporto Dhl in Europa e anche per i movimenti di carichi di armi della Nato, non era evidentemente riuscito a rilevarlo. Successivamente l’oggetto volante rimane poggiato a terra e viene sequestrato dalla polizia locale.










