Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.

Da tali prospettive, in qualche modo favorevoli alle imprese, scaturisce la prontezza con la quale molte ditte del nord Italia accettano di adeguarsi alle norme dettate da «Cosa Nostra», che garantiscono loro la certezza della aggiudicazione di qualche gara e la tranquillità nella esecuzione dei lavori, fermi restando i principi secondo i quali bisogna attenersi «alle regole» anche nella scelta dei fornitori.

Anche nel caso della gara per i «lavori di completamento funzionale dell'Ospedale I° lotto», pur non avendo sufficienti riscontri ed elementi, è ipotizzabile che vi sia stato un preventivo accordo per favorire la CO.FA.PI.

Appare molto strano, infatti, che delle 13 ditte ammesse soltanto 4 abbiano fatto pervenire l'offerta, delle quali una abbondantemente fuori termine e che delle 8 imprese locali soltanto la SOGEME abbia presentato l'offerta. In tale contesto è opportuno rilevare che tra i partecipanti figurava la ditta individuale «IACOPELLI Procopio Giuseppe», il cui spessore mafioso si evince da quanto esposto nella parte «associativa» dell'elaborato, in cui si dimostra addirittura elemento in grado di tenere un'operazione (gara di Pantelleria) in contrasto con le direttive dettate da Angelo SIINO.