MESTRE - Storia a lieto fine nel veneziano, per un pappagallino fuggito e la sua padroncina. L'animale, un bellissimo pappagallo Conuro che era scappato dalla sua gabbia, è stato recuperato dai carabinieri del nucleo Cites di Venezia e riconsegnato alla bambina.La fuga e il recupero Il pappagallino verde, più precisamente un Conuro fronte pesca (Eupsittula aurea) era riuscito abilmente a scappare dalla sua gabbia ed era volato via. Contrariamente a quello che si possa pensare però, i pappagalli abituati alla cattività una volta fuggiti tendono a riavvicinare l’uomo in cerca di cibo. È proprio così che alcuni cittadini hanno recuperato l'uccello e hanno allertato subito i carabinieri del nucleo Cites di Venezia, reparto speciale che controlla e protegge piante e animali in pericolo e contrasta il commercio illegale di specie protette.

La ricerca Nel frattempo i proprietari avevano subito avviato le ricerche disseminando volantini con foto dell’esemplare, arrivati all'attenzione dei Carabinieri del Nucleo CITES. Il pappagallo, essendo regolarmente denunciato e marcato, ha potuto essere subito identificato e riportato alla sua padroncina, una bambina che l'ha riaccolto con il sorriso. Una storia che si è conclusa nel miglior modo possibile, anche grazie ad alcuni buoni comportamenti, come l'acquisto di animali marcati, registrati e accompagnati dai documenti, e ovviamente la segnalazione alle forze dell'ordine. Anche se non è obbligatorio marcare gli esemplari di questa specie, proprio la presenza dell’anello identificativo è stata decisiva nella restituzione dell’esemplare alla piccola proprietaria. Una storia a lieto fine, quindi, in cui emergono comportamenti virtuosi in pieno contrasto ai tanti, troppi, abbandoni di animale del periodo estivo che assorbono ogni giorno le risorse delle forze dell’ordine.Specie Protetta Il Conuro fronte pesca è una specie protetta a livello internazionale dalla Cites, acronimo della Convenzione internazionale sul commercio di animali firmata nel 1973 e in vigore in Italia dal 1980, che si prefigge di tutelare le specie di flora e fauna in via d’estinzione. Gli esemplari di questa specie, per poter essere detenuti, non possono essere prelevati in natura ma devono essere allevati in cattività e accompagnati da documentazione di tracciabilità. Gli allevatori autorizzati devono denunciare questi pappagalli alla nascita presso i Carabinieri del Nucleo CITES competente per territorio, che si è subito attivato verificando quale fosse l’allevamento di provenienza per trovare il proprietario.