È stato restituito ad una bambina di Mestre un esemplare di pappagallo Conuro fronte pesca, specie protetta, grazie all’intervento dei Carabinieri del Nucleo CITES di Venezia. L’animale, fuggito dalla gabbia, è stato ritrovato da alcuni cittadini che hanno prontamente avvisato le autorità, permettendo così il ricongiungimento con la giovane proprietaria.

Il ritrovamento e la segnalazione dei cittadini

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, la vicenda ha avuto inizio quando il pappagallo Conuro fronte pesca (Eupsittula aurea) è riuscito a scappare dalla sua gabbia, allontanandosi dalla casa della sua giovane proprietaria a Mestre. Contrariamente a quanto si possa pensare, questi animali, sebbene abituati alla cattività, tendono a riavvicinarsi all’uomo in cerca di cibo dopo una fuga. È stato proprio questo comportamento a favorire il ritrovamento: alcuni cittadini hanno notato il pappagallo e, comprendendo la situazione, si sono premurati di metterlo in sicurezza e di segnalare tempestivamente il rinvenimento ai Carabinieri del Nucleo CITES di Venezia.Il Conuro fronte pesca è una specie protetta a livello internazionale dalla Convenzione CITES, che si occupa della salvaguardia delle specie di flora e fauna in via d’estinzione. Per poter detenere legalmente questi esemplari, è necessario che siano nati in cattività e accompagnati da una documentazione di tracciabilità. Gli allevatori autorizzati sono tenuti a denunciare la nascita di tali pappagalli presso il Nucleo CITES competente per territorio. In questa occasione, i Carabinieri si sono subito attivati per verificare la provenienza dell’esemplare, risalendo così al legittimo proprietario.Le ricerche della famiglia e il ruolo dei Carabinieri