UDINE - L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, tra Cima Faroppa e Cima Sompalis. È lì che, verso le 14.40, è precipitata la vela di un parapendio, finita nei pressi di un terreno impervio sui versanti settentrionali tra le due cime, a 900 metri di quota. Alla guida del parapendio una donna friulana classe 2001, mircaolosamente illesa: durante la discesa, la sua vela è rimasta impigliata a rami di un faggio di dieci metri d'altezza.

La richiesta d'aiuto È stata proprio la giovane donna che, capita la situazione di pericolo immediato, ha subito allertato i soccorsi. La venticinquenne, trasportata dalle forti raffiche provenienti da sud, è finita sul versante nord della montagna, dove il suo parapendio si è chiuso improvvisamente attorno all'albero, in un terreno impervio e difficile da raggiungere. Dalla sala operativa regionale è stato attivato il soccorso alpino dalle sezioni di Udine e Forni Avoltri, la guardia di finanza, i vigili del fuoco e l'elisoccorso regonale I soccorsi Proprio per le forti raffiche di vento presenti nella zona, i soccorsi si sono rivelati molto complicati e slo dopo alcuni tentativi il pilota dell'elisoccorso è riuscito ad avvicinarsi alla giovane. Sono stati trasportati con il verricello quattro soccorritori, tra cui un tecnico e due soccorritori del soccorso alpino, e un soccorritore della Guardia di Finanza, prelevati ad Artegna e a Cavazzo. Dal punto di calata si sono spostati a piedi per un centinaio di metri, per raggiungere l'albero. Qui sono riusciti a lanciare la corda e ad usarla come sicurezza per arrampicarsi sulla pianta e raggiungere la pilota, che si era già autoassicurata ai rami, quindi a calarla a terra, incolume. Con alcune rotazioni, prima delle 17 l'elicottero dell'elisoccorso ha infine riportato tutti al campo base a Cavazzo Carnico, poco prima dell'arrivo di un temporale.