UDINE/PORDENONE - Doppio intervento nella notte tra sabato e domenica per il Soccorso alpino friulano che, con l'elicottero, ha recuperato due persone: un ciclista 73enne colpito da malore e rintracciato grazie al faro della bicicletta e un pilota di parapendio di 35 anni finito in un torrente.A Faedis

Da Faedis era arrivata la richiesta d'aiuto del 73enne ciclista udinese che, partito alle 15 di sabato dall'agriturismo Zaro in bici elettrica, ha avuto un malore su una strada sterrata e ha perso i sensi per un tempo imprecisato. Quando si è ripreso ha chiamato il 118, dicendo di far fatica a muovere le gambe e di non sapere dove si trovasse. È stato ritrovato dall'equipaggio dell'elisoccorso grazie alle coordinate fornite dalla Sores e all'avvistamento della luce rossa della sua bici. Il velivolo ha sbarcato al verricello l'intera equipe che, alle 22, ha provveduto a stabilizzare e imbarellare il ciclista e portarlo in ospedale per controllo.A Vito d'Asio Era invece atterrato in emergenza in mezzo alla vegetazione sul torrente Rossa, affluente del Comugna, a 600 metri di quota nei dintorni di Pielungo, il parapendista di Bergamo del 1991 che ha chiamato il 112 chiedendo aiuto sempre nella giornata di sabato. Le squadre di terra della stazione di Maniago si erano portate al punto fornito dalle coordinate rilevate da Sores, ma nel frattempo il pilota si era incamminato cercando una via d'uscita (ha camminato circa 8 chilometri). Lo ha raggiunto l'elisoccorso in un punto dal quale non riusciva più a proseguire. Lo stesso equipaggio si è poi portato, a bordo del velivolo, una volta sbarcato il parapendista, sui due soccorritori per evitare loro un rientro al buio lungo il torrente su terreno infido.