AVIANO (PORDENONE)/SAPPADA (UDINE) - Doppio intervento nella mattinata di sabato 14 giugno per il Soccorso alpino friulano con due persone ferite in modo serio. Un 17enne si è procurato una frattura a un braccio durante un'uscita in bicicletta sui monti di Aviano, mentre un 28enne si è rotto una gamba dopo una violenta caduta di decine di metri in parete nel Sappadino.
Alle 10 la stazione di Pordenone del Soccorso alpino è stata inviata, insieme all'elisoccorso regionale e all'ambulanza, lungo il sentiero Fontanuzze in zona Castaldia a quota 1.100 metri per soccorrere un ciclista di 17 anni vittima di una caduta. Complesse le operazioni di raggiungimento e recupero, organizzate a tempo di record, che hanno permesso di stabilizzare il ragazzo, che presentava una frattura a un braccio, per poi imbarellarlo e issarlo sull'eliambulanza alla volta dell'ospedale di Pordenone. Il ragazzo ferito faceva parte di un gruppo, tra cui c'erano altri minorenni, tutti saliti con il bus navetta che effettua servizio per le bici tra Aviano e Piancavallo.
Poco dopo, alle 11.30, la stazione di Sappada del Soccorso alpino è invece stata mandata, insieme all'ambulanza e all'elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore alla parete di Cima Dieci nel Gruppo del Monte Siera per soccorrere un climber 28enne bellunese di Auronzo di Cadore. L'allarme è stato dato dal compagno di scalata, un 43enne di Maniago. I due stavano scalando la Via del vino, una via alpinistica molto nota ma impegnativa, aperta da Gildo Zanderigo e Riccardo Del Fabbro. Il 28enne ha perso l'appiglio ed è caduto: un volo violento, durante il quale si sono strappate via dalla parete di roccia quattro delle protezioni che i due avevano fissato per assicurarsi (in gergo tecnico i "friend" o "cams", delle sorte di chiodi che si infilano a pressione nelle fessure di roccia proprio per fissarsi alla parete e ridurre lo spazio di caduta in caso di perdita della presa). Essendosi strappati i friend, il volo è stato lungo, circa 30 metri. A bloccare la caduta del 28enne sono stati il compagno di cordata e la sosta cui era assicurata più sotto la corda. Anche in questo caso l'intervento di recupero è stato molto complesso: i soccorritori della stazione di Sappada, sette tecnici, si sono tutti preparati con l'imbracatura per potere eventualmente essere di supporto alle operazioni in parete, dal momento che la caduta è avvenuta sotto un tratto strapiombante dove non era certo che l'elicottero riuscisse arrivare con il verricello. Cinque di loro erano pronti alla partenza della seggiovia del Monte Siera, due si sono portati con il quad all'arrivo della seggiovia. L'elicottero ha eseguito una verricellata di una settantina di metri per recuperare il ferito. Con una seconda verricellata è stato recuperato anche l'altro climber che poi è stato riaccompagnato alla base della parete con la jeep dei soccorritori per poter prendere lo zaino e le chiavi dell'automobile lasciati alla base della via. Il 28enne ferito si è procurato la frattura di tibia e perone ed è stato trasportato in ospedale.






