VALSUGANA (TRENTO) - Due interventi di soccorso hanno mobilitato nella giornata di sabato 28 marzo del Soccorso alpino del Trentino. Un infortunio particolarmente grave ha riguardato uno scialpinista di 67 anni che è finito contro un albero e ha perso conoscenza. Meno gravi le condizioni di un ciclista 52enne vittima di una rovinosa caduta.

Alle 14.30 una chiamata al 112 ha segnalato il gravissimo infortunio patito da uno scialpinista veneziano di 67 anni lungo la discesa nei boschi che dal lago di Erdemolo portano a Palù del Fersina, in Valsugana. L'uomo, che faceva parte di una comitiva di circa venti persone, a quota 1.600 ha perso il controllo degli sci andando a sbattere contro un albero. La Centrale unica di emergenza ha inviato sul posto l'elicottero, allertando parallelamente la Stazione di Pergine del Soccorso alpino che si è mobilitata con sette operatori. Lo scialpinista aveva inizialmente perso conoscenza: è stato imbarellato e calato con manovre di corda fino alla strada sottostante, dove è stato infine recuperato dall'elisoccorso ed elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento.

In tarda mattinata invece sempre la Stazione di Pergine era intervenuta per la caduta di un ciclista, un 52enne residente a Borgo Valsugana, scivolato lungo un sentiero in località Val del Pintarel (Susà di Pergine) a causa delle foglie umide sul terreno. L'uomo, che era in compagnia di tre amici, ha sbattuto la testa nella caduta, rimanendo tuttavia sempre cosciente. I compagni di escursione hanno immediatamente dato l'allarme. Imbarellato, il ciclista è stato trasportato via terra fino ad un prato limitrofo, dove si è infine provveduto ad imbarcarlo a bordo dell'elicottero ed elitrasportarlo in ospedale.