Ford chiude il secondo trimestre 2026 con risultati che confermano il rafforzamento del business e spingono il gruppo ad alzare le proprie previsioni per l’intero esercizio. Tra aprile e giugno, la Casa americana ha registrato 48,3 miliardi di dollari di ricavi e un EBIT rettificato di 2,5 miliardi, in crescita del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il free cash flow rettificato ha raggiunto invece 2,1 miliardi di dollari, portando la liquidità complessiva del gruppo oltre quota 43 miliardi.
Numeri che hanno convinto Ford a rivedere al rialzo le stime sul 2026: l’EBIT rettificato è ora atteso tra 10 e 11 miliardi di dollari, un miliardo in più rispetto alla precedente previsione centrale.
La perdita netta non racconta tutta la storia
A prima vista, il dato meno positivo è la perdita netta GAAP di 1,3 miliardi di dollari registrata nel trimestre. Un risultato che, tuttavia, è fortemente condizionato da un onere straordinario di 3,6 miliardi di dollari. La voce è legata soprattutto alla cessione, avvenuta a maggio, della joint venture BlueOval SK (BOSK) e agli oneri derivanti dalla cancellazione di alcuni programmi per veicoli elettrici annunciata da Ford nel dicembre 2025. Oltre 3 miliardi di dollari dell’onere sono di natura non monetaria.






