Una riorganizzazione da 1,2 miliardi di dollari per migliorare l’efficienza operativa, rafforzare la redditività e sostenere la crescita nel medio termine. È questa la leva su cui punta Diageo dopo un esercizio fiscale 2026 caratterizzato da risultati in flessione, risentendo soprattutto della debolezza del mercato nordamericano e di alcune componenti straordinarie.

Il piano presentato dal gruppo britannico degli spirits è stato accolto positivamente dagli investitori e il titolo si è messo in evidenza nel corso della seduta alla Borsa di Londra dove, nella giornata del 6 agosto, è salito del 5,7% a 1.735 pound, mentre il Ftse 100 si muove sulla parità (+0,13%) Ricavi e utile frenano nel 2026 Nell’esercizio chiuso il 30 giugno, Diageo ha registrato ricavi netti pari a 19,64 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto all’anno precedente.

Su base organica la flessione è stata del 2%, mentre i volumi sono diminuiti dello 0,4%.

A pesare sui risultati è stata soprattutto la performance della divisione statunitense degli spirits, insieme al rallentamento del segmento dei distillati bianchi in Cina, che ha inciso negativamente sul mix di vendita.

Escludendo quest’ultimo business, il gruppo evidenzia che le vendite organiche sarebbero cresciute dell’1,5%.