Una mostra presenta il percorso fotografico nell’"altra" Penisola fatta di grotte, scavata dall’acqua, tra meraviglie naturali, storia, luci e buie voraginidi Marino Paganogiovedì 6 agosto 20264' di letturaLipari, Sud profondo e ancestrale. Qui una mostra fotografica su un’Italia che esiste sotto la superficie del nostro sguardo. Un’Italia silenziosa, scolpita dall’acqua e dal tempo, custodita nelle grotte, negli abissi carsici, nei fiumi sotterranei e nelle cavità dove la pietra conserva ancora la memoria di ciò che siamo stati. È questa l’Italia raccontata da Carlos Solito, giornalista, fotografo, scrittore e regista, autore di «Scuru. L’abisso e la pietra», la mostra fotografica che fino al 30 agosto sarà ospitata nella chiesa della Madonna delle Grazie, sull’Acropoli di Lipari, nell’ambito della sesta edizione del Festival “Eoliè – Arte, Letteratura e Società”. Nato in Puglia, a Grottaglie (Ta), Carlos Solito è autore di reportage geografici e antropologici per le principali testate nazionali e programmi televisivi. A sua firma oltre venti volumi illustrati e romanzi. La rassegna alle Eolie, diretta artisticamente da Francesco Malfitano, nasce con la collaborazione di Lart Universe e Dalí Universe, realtà impegnate nella valorizzazione dell’arte e dei linguaggi contemporanei attraverso il dialogo tra cultura, territori e patrimonio. Curata dallo stesso Solito, la mostra raccoglie 31 opere fotografiche dedicate all’Italia sotterranea: un viaggio negli ambienti ipogei della penisola dove la meraviglia geologica incontra la storia dell’uomo. Non semplici paesaggi naturali ma luoghi della memoria, spazi simbolici nei quali il tempo sembra rallentare e riportare l’uomo alle proprie origini. La mostra gode dei patrocini dei ministeri della Cultura e del Turismo, della Commissione Europea, della Regione Siciliana, del Comune di Lipari e del Parco Archeologico delle Isole Eolie, con il sostegno di importanti partner pubblici e privati.OSCURITÀ E RIVELAZIONI