Firenze, 6 agosto 2026 – Il futuro fa paura ai fiorentini. Il 71% degli abitanti dell’area metropolitana pensa che le prossime generazioni avranno una qualità della vita peggiore rispetto a quella attuale. Una percentuale superiore alla media nazionale, ferma al 65%, che colloca Firenze al terzo posto tra le aree metropolitane più pessimiste d’Italia, dopo Milano e Cagliari. A restituire il quadro è una nuova ricerca di Changes Unipol, realizzata in collaborazione con Ipsos, sulle opinioni degli italiani e dei residenti nelle principali aree metropolitane riguardo al futuro del sistema di protezione sociale. Pensioni, sanità, assistenza alle persone non autosufficienti e sostegno alle famiglie sono i fronti sui quali si concentrano le maggiori preoccupazioni.
Pensioni, a Firenze il primato della sfiducia
È sulle pensioni che il pessimismo fiorentino raggiunge il livello più alto. Il 67% degli intervistati ritiene che nei prossimi dieci anni lo Stato non sarà in grado di garantirle. Si tratta della quota più elevata tra tutte le aree metropolitane analizzate. La sfiducia è diffusa anche nel resto del Paese, dove più di un italiano su due dubita della tenuta futura del sistema. Appena l’8% crede che le nuove generazioni potranno beneficiare di un trattamento pensionistico equo. A Firenze la percentuale sale di poco, arrivando al 10%, mentre il 60% pensa che il sistema non riuscirà a garantire un trattamento pensionistico equo ai giovani di oggi.






