La preoccupazione nasce dalla percezione di fragilità economica del presente: il 53% pensa che la tenuta del sistema pensionistico sia incerta per via del debito pubblico, per la precarizzazione del lavoro con bassi salari (40%) e per l’invecchiamento della popolazione dovuto anche al calo delle nascite (41%). È quanto emerge da una nuova ricerca di Changes Unipol, realizzata con Ipsos, sulle opinioni dei milanesi sul sistema welfare in Italia.
Dall’indagine emerge che più di un milanese su due ritiene che "lo Stato non sarà in grado di garantire le pensioni del futuro". Solo l’8% dei milanesi crede che il sistema pensionistico "sarà in grado di garantire alle future generazioni un trattamento pienamente equo", mentre il 58% ritiene che "non riuscirà a farlo". La fragilità economica è il primo freno nella scelta di avere figli (55%). Per più di 9 milanesi su 10 la stabilità di un contratto di lavoro è determinante per sostenere l’allargamento della famiglia.
Sanità e istruzione: per il 52% dei milanesi "lo Stato non sarà in grado di garantire il servizio sanitario nazionale". Prevale la fiducia (63%) solo per il sistema di istruzione. Emerge la crisi silenziosa dei caregiver: quasi 3 milanesi su 10 sono coinvolti nell’assistenza a un familiare anziano. Tra chi si occupa o si è occupato dell’assistenza a un familiare, il 72% segnala forti conseguenze sulla salute psicofisica, il 68% sulle relazioni sociali e il 58% sulla situazione economica. In generale, il 76% del campione analizzato ritiene che le prossime generazioni avranno qualità della vita peggiore rispetto all’attuale.






