Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDa scarto a risorsa. Sanse esauste di frantoio e deiezioni di bovini e ovini torneranno alla terra sotto forma di ammendante in pellet per concimare gli oliveti biologici toscani. È l'obiettivo di Pope Bio - «Polvere sei, pellet diventerai«, il progetto finanziato al cento per cento dalla regione Toscana con fondi comunitari, per un totale di 269mila euro, che punta a trasformare i sottoprodotti dell'olivicoltura in un ammendante certificabile per l'agricoltura biologica. «È veramente un progetto di economia circolare che si sono inventati i nostri contadini; da sempre lo applicano, ora se ne appropria l'industria», spiega Rosanna Zari, agronoma senese che segue la sperimentazione.
Come funziona la trasformazione degli scarti
Gli scarti sono le sanse esauste dell'estrazione dell'olio d'oliva, trasformate in ceneri e farine poi miscelate con due tipi di letame, bovino e ovino, per realizzare pellet da testare sul campo. Tre aziende agricole con oliveti hanno messo a disposizione i propri appezzamenti, tra cui Belriguardo di Gianna Nannini, che l'Università di Siena, partner scientifico, utilizzerà per la sperimentazione in campo aperto.






