Bologna, 6 agosto 2026 – A un certo punto, Francesco Guccini aveva smesso di appartenere al palco. E non perché avesse meno da dire. Aveva raccontato gli amori finiti, quelli rimasti, le amicizie, le illusioni di una generazione, la politica, la memoria, il tempo che passa. Aveva dato voce a un'Italia intera. Poi era tornato a casa. A Pavana.
È lì, nel paese sull'Appennino lontano dal rumore che più di ogni altro luogo aveva rappresentato il suo rifugio e la sua identità, che è morto questa mattina, 6 agosto 2026, a 86 anni. “Il Maestrone”, come lo chiamavano le persone a lui più vicine, se n'è andato circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
Francesco Guccini è stato per tutti un simbolo. Ma dietro il mito c'era un uomo, un compagno, un padre, che ha sempre protetto la propria vita privata con una discrezione quasi antica. Eppure, dentro molti dei suoi brani più amati si trovano proprio gli affetti più grandi: l'amore per l'ex moglie Roberta Baccilieri, quello per l'ex compagna Angela Signorini, madre della figlia Teresa, e infine quello per la donna che è rimasta sua moglie fino alla fine, Raffaella Zuccari, al suo fianco nella dimora di Pavana dove la coppia conduceva una vita estremamente riservata.












