Si indaga per terrorismo sull’incendio delle auto di due ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia avvenuto nella notte tra il primo e il 2 agosto a Lula, nel cuore della Barbagia. Un atto intimidatorio che colpisce il progetto dell’Einstein Telescope, il gigantesco osservatorio europeo per lo studio delle onde gravitazionali che proprio nell’ex miniera di Sos Enattos, nel territorio del paese nuorese, potrebbe trovare la sua sede italiana. La Procura di Nuoro – come riporta il Corriere della Sera – ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di terrorismo. Sul caso lavorano i carabinieri della Compagnia di Bitti e del Nucleo investigativo di Nuoro, impegnati a ricostruire la dinamica dell’attacco e soprattutto a individuare chi abbia deciso di colpire due persone arrivate in Sardegna per lavorare a un progetto scientifico di rilevanza internazionale.

L’obiettivo degli investigatori parte dalle vittime. Carlo Giunchi, geologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e la moglie erano arrivati a Lula una decina di giorni prima insieme ad altri ricercatori impegnati nelle attività preparatorie dell’Einstein Telescope. Avevano preso in affitto una casa nel centro del paese. Poi, nella notte, l’irruzione nel cortile dell’abitazione. Una fiammata improvvisa, quindi l’esplosione. Una delle due automobili è rimasta gravemente danneggiata, l’altra è stata completamente distrutta dalle fiamme, ridotta a una carcassa. Un’azione rapida, condotta da ignoti, senza rivendicazioni e senza lasciare, almeno per ora, elementi chiari sul movente.