Incendiate le auto di due geologi dell'Ingv al lavoro sulla candidatura di Sos Enattos come sede del futuro osservatorio europeo per le onde gravitazionali.

Nuovo atto intimidatorio contro il progetto dell’Einstein Telescope. A Lula, nel Nuorese, le auto di due ricercatori sono state incendiate. L’assenza di sistemi di videosorveglianza rende complesse le indagini e al momento non sono arrivate rivendicazioni. La Procura di Nuoro ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di terrorismo o di matrice anarchica, ma gli inquirenti cercano di individuare i responsabili di quello che appare come un atto intimidatorio contro uno importante progetto di ricerca europeo. Le vittime sono i geologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Carlo Giunchi e sua moglie, arrivati in Sardegna insieme ad altri ricercatori per le attività preliminari legate alla candidatura del sito di Sos Enattos come sede dell’Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo dedicato allo studio delle onde gravitazionali.

Un progetto strategico per l’Europa e la Sardegna

L’Einstein Telescope è un progetto sostenuto dall’Unione europea, dall’Istituto nazionale di fisica nucleare, dal governo e dalla Regione Sardegna, che hanno previsto investimenti per circa 1,3 miliardi di euro che ha l’obiettivo di studiare le onde gravitazionali.L’idea è trovare un posto dove installare un laser capace di captare ogni minimo movimento nello spazio. La candidatura italiana punta sulla miniera dismessa di Sos Enattos, considerata ideale per ospitare il laboratorio sotterraneo grazie al basso rumore sismico, alla limitata presenza di falde acquifere, alla stabilità delle rocce e alla ridotta attività antropica. Secondo le stime, durante la realizzazione e la successiva attività dell’infrastruttura potrebbero essere generati fino a 36 mila posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto, con ricadute economiche significative per le aree interne dell’isola.