Era il 25 aprile 2020. Il centrodestra stava vivendo una fase di ascesa nei sondaggi. Francesco Guccini decise di prestare la voce e il volto per pubblicare una sua rivisitazione di “Bella Ciao”, in cui venivano citati anche Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che due anni dopo sarebbe diventata presidente del Consiglio.“È una destra pericolosa”, dichiarò nello stesso anno in un’intervista a L’Espresso. "Dopo l’invito di Carlo Petrini a cantare Bella Ciao, mi è venuto il ghiribizzo di cambiare le parole, ‘o partigiano portali via’, Berlusconi, Salvini, Meloni. La Meloni si è incazzata come una bestia, mi ha definito un seminatore d’odio perché l’ha interpretata come ‘portali a piazzale Loreto’, io pensavo a Berlusconi con le fidanzate, Salvini al Papeete a bere mojito e lei a spezzare le reni alla Grecia. Una reazione violentissima”.
Quando Guccini rivisitò "Bella Ciao" contro il centrodestra in occasione del 25 aprile 2020 - Video
"Dopo l’invito di Carlo Petrini a cantare Bella Ciao, mi è venuto il ghiribizzo di cambiare le parole, ‘o partigiano portali via’" dichiarò nello stesso anno i










