Mobilitazione di oltre 20mila riservisti, simulazioni di blackout delle comunicazioni e attacchi alle infrastrutture strategiche. Taipei alza il livello delle esercitazioni Han Kuang per renderle ancora più realistiche

Taiwan ha dato il via oggi all’edizione 2026 delle esercitazioni militari Han Kuang, il più importante appuntamento annuale di addestramento delle proprie forze armate. Per dieci giorni, fino al 14 agosto, l’isola metterà alla prova la capacità di risposta dell’apparato militare e civile di fronte a un’ipotetica offensiva cinese, introducendo per la prima volta una serie di scenari realistici pensati per verificare la resilienza della catena di comando e delle infrastrutture nazionali.

Secondo quanto riferito da alti funzionari taiwanesi, le esercitazioni sono iniziate nelle prime ore del mattino con l’ordine operativo emesso da un centro di comando sotterraneo di Taipei, dando immediatamente il via alle procedure di prontezza operativa. Tra le attività previste figurano la dispersione dei caccia militari su aeroporti alternativi, il dispiegamento d’emergenza delle unità navali e la mobilitazione di oltre 20.000 riservisti. L’obiettivo principale dell’edizione di quest’anno è aumentare il realismo delle simulazioni, superando le critiche ricevute in passato per esercitazioni considerate eccessivamente pianificate. I comandanti sul terreno saranno infatti chiamati a reagire a situazioni impreviste, modificando rapidamente le decisioni operative qualora gli spostamenti del nemico non corrispondano agli scenari inizialmente previsti.