Le esercitazioni militari Immediate Combat Readiness Exercise avviate questa settimana a Taiwan non saranno le più grandi degli ultimi anni, ma sono forse le più significative. Si tratta di esercitazioni militari distinte dalle più ampie e note Han Kuang, che simulano una guerra su larga scala da parte della Cina. Per cinque giorni le Forze armate taiwanesi si addestreranno non a un’invasione teorica, ma alla trasformazione improvvisa della pressione quotidiana esercitata da Pechino in un vero attacco cinetico. La differenza è fondamentale, perché da anni Taiwan osserva navi, aerei e droni cinesi avvicinarsi ai suoi confini – che Pechino ritiene non esistano, rivendicando la territorialità dell’isola anche se il Partito comunista cinese non l’ha mai governata. La Cina punta alla zona grigia, al logoramento dell’isola, circondandola, fiaccandone le difese, abituando il mondo all’idea che la sovranità taiwanese sia negoziabile – la Guardia costiera cinese è diventata uno strumento chiave di questa strategia, ha detto il vicesegretario del Taiwan National Security Institute, Ho Cheng-hui, perché opera regolarmente vicino a confini marittimi contesi per creare incertezza e mettere alla prova le norme esistenti.Negli ultimi anni ormai la pressione non ha mai smesso di aumentare, e questo serve a convincere Taipei che la resistenza sia inutile. Ora Taiwan prova a dimostrare il contrario: nella piana di Qingpu, a sud di Taipei, mezzi corazzati e unità meccanizzate si addestrano a difendere uno dei principali accessi alla capitale e alle infrastrutture strategiche del nord, preparando una vera linea di resistenza. Ad accelerare l’addestramento delle Forze armate di Taiwan per scenari futuri operativi c’è anche il contesto internazionale. L’Amministrazione Trump oscilla tra deterrenza e accomodamento, lasciando aperti interrogativi sulla prevedibilità dell’impegno americano. Per Taipei, affidarsi esclusivamente alle garanzie di Washington è sempre meno prudente. L’isola si sta preparando anche perché l’incertezza è diventata la sua principale minaccia.
Taiwan e le prove di resistenza a un’invasione
Per cinque giorni le Forze armate taiwanesi si addestreranno non a un’invasione teorica, ma alla trasformazione improvvisa della pressione quotidiana esercitata da Pechino in un vero attacco cinetico










