Sviluppo
Gli assistenti AI hanno iniziato come finestre di chat capaci di rispondere a domande, riassumere documenti e generare codice. Il passaggio successivo è molto più delicato: permettere agli agenti di consultare archivi aziendali, modificare dati e avviare operazioni sui servizi interni senza distribuire credenziali amministrative o creare scorciatoie difficili da controllare: l’idea di OpenClaw poteva sembrare convincente ma le implementazioni pratiche sono risultate, in molti casi, assolutamente disastrose. Cloudflare OS nasce per affrontare proprio tale problema e trasformare una conversazione con l’AI in documenti, automazioni e applicazioni operative.
Cloudflare ha presentato pubblicamente il progetto il 5 agosto 2026, dopo averne distribuito una prima versione al proprio personale già da maggio scorso. Secondo l’azienda, migliaia di dipendenti appartenenti a reparti tecnici e non tecnici lo usano ogni giorno per preparare presentazioni, produrre documenti, automatizzare attività ricorrenti e costruire piccoli strumenti per analizzare dati. Il software è ora disponibile come progetto open source, con codice principale e repository separato per creare installazioni personalizzate.













