HomeCronacaFree flow, svolta in autostrada: dove si trova e come funziona. Niente caselli ma occhio al pagamentoIl nuovo sistema di pedaggio è sempre più diffuso anche in Italia ma pagare non è immediato per chi non ha il telepass. Scadenze e multe: gli evasori rischiano anche la decurtazione di punti sulla patenteCode al casello autostradale (Fabrizio Petrangeli)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 6 agosto 2026 – È sempre più diffuso anche in Italia: si chiama ‘Free Flow’, o pedaggio a flusso libero, e consente di percorre l’autostrada senza fermarsi al casello. Via le barriere fisiche: il nuovo meccanismo facilita il regolare transito dei veicoli riducendo drasticamente le code. Ma attenzione, l’aggettivo non inganni: il passaggio è tutt’altro che ‘free’ nel senso di gratuito.
Il pedaggio senza barriere
Ma come funziona? Il veicolo passa sotto portali di nuova tecnologia, che leggono e registrano la targa del veicolo calcolando l’importo dovuto in base alla distanza percorsa. Il sistema ‘Free Flow’ al momento interessa 200 chilometri su 6mila totali di autostrade italiane. La sua diffusione aumenta ma a rilento. Colpa del metodo di pagamento non esattamente immediato e trasparente che incontra resistenze e perplessità. Se chi è disposto di Telepass non ha problemi, poiché l’importo del pedaggio viene addebitato direttamente, tutti gli altri automobilisti devono obbligatoriamente scaricare una app e registrarsi così da effettuare le transazione entro i 15 giorni successivi al passaggio. In alternativa, il conducente potrà comunque presentarsi presso punti fisici convenzionati. I costi per gli evasori sono salati.






