Proxmox, azienda austriaca che sviluppa il sistema operativo per la virtualizzazione Proxmox VE, ha annunciato il tanto atteso supporto ufficiale all'architettura ARM, che rende possibile eseguire il sistema operativo anche su dispositivi diversi dai tradizionali PC e server con CPU x86.

Arriva il supporto ad ARM su Proxmox VE

Proxmox VE consente di gestire macchine virtuali e container grazie a KVM, l'hypervisor integrato nel kernel Linux, e a LXC, sistema di gestione dei container open source. La piattaforma è interamente open source ed è disponibile gratuitamente; proprio questa sua natura aperta l'ha aiutata a crescere negli anni e, in particolare, dopo l'acquisizione di VMware da parte di Broadcom.

Finora, tuttavia, il sistema operativo è stato offerto solo per l'architettura x86, ovvero i processori AMD e Intel. Proxmox ha ora annunciato che sarà possibile eseguire Proxmox VE anche sui processori ARM a 64 bit, con supporto ufficiale per i sistemi NVIDIA Grace e NVIDIA Vera. Altri processori ARM sono supportati senza impegno, e solo se effettuano l'avvio tramite UEFI e descrivono l'hardware con tabelle ACPI; l'azienda supporta i processori ARMv9-A e afferma che il software dovrebbe funzionare anche su ARMv8-A. I dispositivi che richiedono immagini già fatte, come i Raspberry Pi, non sono supportati.