ROVIGO - In un periodo in cui sempre più giocatori di rugby scelgono di intraprendere il percorso delle Fiamme Oro, entrando così nella squadra della Polizia di Stato per ottenere un posto di lavoro sicuro, c'è chi va contro corrente. Chi crede in questo sport. Chi continua ad inseguire il proprio sogno salendo su quel treno che magari è un po' incerto sulla destinazione, che però fa vivere l'esperienza sognata fin da bambino. È il caso del nuovo flanker della Femi-Cz Rovigo, Iacopo Bianchi. Cresciuto tra Vasari, I Medicei e l'Accademia Nazionale Fir, ha poi vestito le maglie di Fiamme Oro e Zebre Parma, con cui ha collezionato oltre 75 presenze nelle competizioni internazionali tra United Rugby Championship e Challenge Cup. Nel periodo in cui era permit player per le Zebre, ma giocava ancora nelle Fiamme Oro, ha scelto di inseguire il sogno sportivo, accantonando il posto statale a cui tanti ambiscono. «Tra il posto statale delle Fiamme Oro e il rugby - racconta orgoglioso Bianchi -, ho scelto il rugby che ho iniziato a 10 anni e non ho mai visto come un lavoro, ma come un'opportunità di esprimere le mie capacità in campo. Questo è l'aspetto che mi ha sempre mandato avanti, per questo volevo giocare al più alto livello possibile e questa è la motivazione per la quale ho scelto lo sport senza alcun rimpianto». È proprio inseguendo questo sogno che, negli anni, Bianchi ha avuto modo di crescere non solo come giocatore, ma anche come persona. Infatti il flanker di 28 anni, originario di Arezzo, ha dimostrato di avere un'ottima conoscenza dell'inglese e dello spagnolo riuscendo a fare da traduttore alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi giocatori rossoblù, questo perché ha vissuto diverse esperienze internazionali.
Iacopo Bianchi, il nuovo flanker della Femi-CZ: «Ho preferito il rugby al posto fisso»
ROVIGO - In un periodo in cui sempre più giocatori di rugby scelgono di intraprendere il percorso delle Fiamme Oro, entrando così nella squadra della Polizia di Stato per...








