Hannibal Lecter, Crudelia De Mon e una ventenne inconsapevole iscritti a Futuro Nazionale, Biancaneve al Partito Democratico. Ce n’è abbastanza per chiedersi se sia normale che sia così facile iscrivere a un partito politico personaggi di fantasia o persone che non hanno mai scelto di iscrivervisi. La risposta breve è negativa: non c’è niente di normale e, anzi, che accada è sintomatico di una probabile – per non dir certa – diffusa disapplicazione della disciplina vigente, in particolare, quella in materia di protezione dei dati personali.