PADOVA - Allontanato dalla casa di famiglia e colpito dal divieto di avvicinare la moglie perché indagato per maltrattamenti nei suoi confronti, un 43enne cittadino filippino si è ripresentato nell'abitazione ed è per questo stato arrestato. Quando la donna, vedendolo irrompere nel suo appartamento, è scappata all'esterno e ha chiamato i carabinieri, al loro arrivo lo hanno trovato steso sul divano. Una situazione che ha reso ancor meno credibile la sua giustificazione, ossia di essere entrato in casa per recuperare alcuni oggetti personali. Tanto più che era stato allontanato da casa più di otto mesi prima.

I maltrattamenti Era giugno 2025 quando il 43enne fu arrestato: dopo aver aggredito la moglie le aveva strappato a forza il cellulare per impedirle di chiedere aiuto. Indagato per maltrattamenti, in attesa dello sviluppo delle indagini il giudice aveva disposto l'allontanamento dall'abitazione di famiglia in zona Bassanello e il divieto per l'uomo di avvicinare la donna, nonché di dimorare nel comune di Padova.L'irruzione Nel primo pomeriggio di giovedì 26 febbraio però proprio la moglie ha chiamato il 112 chiedendo ai carabinieri di intervenire perché a casa sua era appena arrivato il marito, introducendosi all'interno nonostante le sue rimostranze (e nonostante il divieto). Al loro arrivo hanno trovato la donna in strada, mentre il 43enne era dentro, seduto sul divano. Ai militari ha detto di essere lì solo per recuperare alcuni vestiti, ma la giustificazione non è servita a evitargli un nuovo arresto, dovuto alla violazione dei provvedimenti cautelari. Processato per direttissima, è stato trasferito in carcere dove resterà in attesa dello sviluppo delle indagini preliminari.