Con il caldo estivo trovare un posto all’ombra è spesso una priorità. Lasciare l’auto sotto un albero permette di evitare un abitacolo rovente, ma può riservare una spiacevole sorpresa al ritorno: la carrozzeria ricoperta da piccole gocce di resina. Una situazione molto comune che, se affrontata nel modo sbagliato, può trasformarsi in un danno costoso.

Il primo impulso è quasi sempre quello di cercare di staccare la resina con le unghie, una spatola o sfregando con forza. È proprio questo, però, l’errore più frequente. Secondo gli esperti di Parclick, infatti, non è la resina in sé a rovinare la vernice, bensì i tentativi troppo energici di rimuoverla, che possono lasciare micrograffi permanenti, particolarmente evidenti sulle auto di colore scuro.

La resina rilasciata da alberi come pini, cedri e abeti è composta da oli naturali e sostanze molto appiccicose che, soprattutto nelle giornate più calde, tendono a indurirsi rapidamente. Più a lungo rimane esposta al sole, più aderisce alla superficie della carrozzeria e più diventa difficile eliminarla senza lasciare segni.

Per questo motivo la prima regola è semplice: non bisogna mai cercare di grattarla via. Anche oggetti apparentemente innocui possono rigare il trasparente che protegge la vernice. Allo stesso modo, non è consigliabile portare subito l’auto in un autolavaggio con spazzole rotanti. Se la resina è ancora presente, le spazzole rischiano di trascinarla lungo la carrozzeria, provocando piccole abrasioni.