L'incubo droni torna a investire l'Europa. E ancora una volta, è la Germania l'epicentro della tensione. Tutto è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, quando nell'aeroporto di Lipsia è stato avvistato "un oggetto volante non identificato". Nell'arco di pochi minuti, dopo che il velivolo è stato abbattuto da un addetto dello scalo, le ricerche hanno portato alla scoperta di un drone con un detonatore vicino a un aereo cargo ucraino, un Antonov parcheggiato sulla pista dell'aeroporto. Secondo i media locali, che l'oggetto era carico di 800 grammi di Semtex, sostanza esplosiva nota per essere stata usata in diversi attacchi terroristici, tra cui quello di Lockerbie del 1988. E la scoperta del drone è arrivata nelle stesse ore in cui un aereo da trasporto della società di spedizioni Dhl era entrato in rotta di collisione con un oggetto volante a sei chilometri di distanza dall'aeroporto. Il cargo è poi atterrato ad Hannover con il muso danneggiato. Un secondo drone, quindi, che il sistema di difesa dell'aeroporto era riuscito a individuare. E per gli inquirenti, tutto fa credere che possa essersi trattato di un atto di sabotaggio.
I sospetti, al momento, si concentrano su Mosca. In questi anni, molti incidenti simili hanno visto una regia più o meno oscura di agenti dei servizi russi. E l'aeroporto di Lipsia/Halle è uno degli hub più importanti per il supporto all'Ucraina. Anche per questo motivo, non solo la Germania, ma anche la Nato si è interessata al duplice incidente. Il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, ha interrotto le sue vacanze in Italia per recarsi a Lipsia per un incontro con le autorità locali e i vertici della sicurezza. E a preoccupare l'intelligence di Berlino ma anche i servizi di altri Paesi europei è la coincidenza di questo episodio con quanto accaduto sul fronte russo e ucraino. Nella regione degli Urali, non lontano da Ekaterinburg, proprio il dirigente di un'azienda che produce droni, Vladimir Tkatchuk, è stato ferito gravemente nell'esplosione della sua automobile. La sua azienda è nota per la produzione in particolare di un velivolo, il Ghoul. E dalle prime indagini, si ritiene che sotto la sua macchina fosse stato collocato un ordigno.










