La Biennale Danza 2026 entra nel vivo in questi giorni con uno degli appuntamenti più prestigiosi dell'intero festival diretto da Wayne McGregor. Il 31 luglio e il primo agosto, al Teatro Malibran di Venezia, debutta infatti in prima mondiale “Scirocco”, il nuovo progetto della Winndance (When If Not Now), compagnia nata a Stoccarda che si propone di riscrivere uno dei paradigmi più consolidati della danza, dimostrando come l'età rappresenti un valore aggiunto e non un limite.La formazione riunisce interpreti straordinari, tutti oltre i quarant'anni, che hanno costruito la storia del balletto internazionale e che oggi mettono la propria esperienza al servizio di una nuova visione artistica.Un'idea controcorrente che affida la creazione a un gruppo di firme di assoluto prestigio: John Neumeier, protagonista della rivoluzione del balletto narrativo contemporaneo insieme a Jiří Kylián e William Forsythe, Imre e Marne van Opstal, coreografi associati al Nederlands Dans Theater, Rainer Behr, storico interprete del Tanztheater di Pina Bausch e collaboratore di Susanne Linke, Javier de Frutos, tra i più influenti autori latino-americani attivi in Europa, e Omar Román de Jesús, tra le voci più interessanti della nuova coreografia portoricana. Il risultato è “Scirocco”, articolato nei due capitoli “Morte a Venezia” e “Il Ponte dei Sospiri”, un percorso che intreccia memoria, identità e trasformazione evocando la città lagunare come luogo simbolico di incontri, passaggi e rinascite, perfettamente in sintonia con il tema dell'edizione 2026, “Time Does Not Exist”. A rendere ancora più atteso il debutto è un cast che rappresenta una vera costellazione della danza mondiale: Diana Vishneva, Silvia Azzoni, Kayoko Everhart, Mara Galeazzi, Silas Henriksen, Igone de Jongh, Marijn Rademaker, Oleksandr Ryabko e Gil Roman, interpreti che hanno segnato la storia delle più importanti compagnie internazionali e che riportano in scena un patrimonio di esperienza e sensibilità artistica difficilmente eguagliabile. Accanto a questo evento, la Biennale dedica un ampio focus a Molissa Fenley, figura di riferimento della post modern dance americana, presente come coreografa, interprete e docente.La sua celebre “State of Darkness”, intensa rilettura della “Sagra della Primavera” di Igor Stravinskij, sarà interpretata da Cassandra Trenary, già prima ballerina dell'American Ballet Theatre e oggi della Wiener Staatsoper, mentre la stessa Fenley tornerà eccezionalmente in scena con “Bardo”, storico assolo creato per Keith Haring e ispirato al concetto tibetano dello spazio sospeso tra morte e rinascita.“Scirocco”, il nuovo progetto della compagnia tedesca Winndance (When If Not Now) in arrivo a Venezia per la Biennale DanzaVISIONI IN MOVIMENTO“Deledda-Duse. La rivoluzione silenziosa” è il titolo dello spettacolo in anteprima nazionale che mercoledì 5 agosto andrà in scena a Tharros con la Mvula Sungani Physical Dance. Un viaggio tra danza, musica e letteratura con un cast d'eccezione guidato da Emanuela Bianchini, Damiano Grifoni e Lia Careddu.Edimburgo torna a essere uno dei principali centri mondiali delle arti performative grazie alla contemporanea presenza dell'Edinburgh Festival Fringe, in programma dal 7 al 31 agosto 2026, e dell'Edinburgh International Festival, che richiama alcune delle più prestigiose compagnie internazionali di danza, teatro e musica.
Omaggio a Venezia alla Biennale Danza
Due balletti ispirati al fascino della città. Con una compagnia che rimette in gioco talenti di grande esperienza









