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Ilenia Malavasi, parlamentare del Partito Democratico
Il ministero dell’Economia ha rigettato in febbraio la richiesta di ristori avanzata dai parenti delle vittime della strage di Cervarolo (Villa Minozzo), previsti da un fondo istituito nel 2022. Ora la deputata del Pd Ilenia Malavasi ha deciso di rivolgersi direttamente con una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, "nella sua alta veste di garante della Costituzione e dei diritti in essa sanciti", per segnalare "la grave situazione ai danni dei familiari delle vittime". E chiedere "un suo intervento affinché ognuno si senta richiamato alle proprie responsabilità. È urgente e imperativo – scrive la parlamentare – rimuovere questi ostacoli normativi e burocratici restituendo efficacia al Fondo, dignità alle vittime e giustizia ai loro discendenti".
L’eccidio si consumò il 20 marzo 1944. Malavasi ne rievoca la storia: "Squadre tedesche e fasciste, insieme ai paracadutisti della Goering, dopo aver ucciso tre persone si diedero al saccheggio, bruciando una ventina di case e danneggiandone trenta". Furono poi riuniti nell’aia del paese, e sorvegliati con le armi puntate, tutti gli uomini che poterono catturare. Due furono uccisi in mattinata nella loro casa; poi i militari raggiunsero don Giovanni Battista Pigozzi a cui chiesero di firmare un foglio per dichiarava che gli arrestati erano tutti partigiani, ma lui si rifiutò. "Le case furono date alle fiamme, mentre uomini tra i 17 e gli 84 anni furono posti davanti alle armi e poi uccisi a mitragliate": 24 le vittime, compreso il sacerdote.







