HomeBolognaCronacaComuni montani, la Regione sfida il governoIl governatore de Pascale: "Contributi regionali e sostegno anche a quei paesi che sono stati esclusi dalla nuova classificazione"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Regione interviene sull’esclusione di Comuni emiliano romagnoli dallo status di montani. Di fatto una presa di posizione forte, quella arrivata ieri dalla Giunta di viale Aldo Moro, che ripesca la mappa originaria e si impegna a mantenere opportunità, bandi e servizi per tutti e 122 i centri. Tra questi Valsamoggia, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Marzabotto, Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice, che dal giorno dell’esclusione avevano protestato rivendicando il pieno diritto ad essere considerati ancora montani.
Ieri invece sono stati chiari il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale alla Montagna e alle Aree interne, Davide Baruffi, al termine della giunta che ha approvato la delibera regionale che prende atto della nuova classificazione nazionale dei Comuni montani, disposta con decreto del presidente del Consiglio dei ministri l’11 maggio scorso: "La legge regionale continuerà a essere inclusiva. La Regione non vuole assolutamente spezzare o indebolire il lavoro per la coesione avviato con decisione in questi anni. Al contrario, intende rafforzare una strategia fondata sulla solidarietà e sull’integrazione territoriale, volta a colmare i divari e a creare opportunità. Frammentare le comunità e dividere i territori montani in base a freddi algoritmi altimetrici non aiuta lo sviluppo di alcuna località dell’Appennino. Le esigenze delle nostre comunità non si esauriscono con un calcolo della pendenza: ci sono la tenuta dei servizi fondamentali, il contrasto allo spopolamento, la tutela idrogeologica e il sostegno all’economia locale".






