HomeFerraraCronaca"La Regione promuove i vertici Ausl ma il conto lo pagano i cittadini"Un doppio 88%, per l’Ausl e per l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara. Un giudizio che colloca la sanità ferrarese nella parte...Un doppio 88%, per l’Ausl e per l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara. Un giudizio che colloca la sanità ferrarese nella parte...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn doppio 88%, per l’Ausl e per l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara. Un giudizio che colloca la sanità ferrarese nella parte medio-bassa della graduatoria regionale delle performance 2025, ma che per Forza Italia resta comunque troppo generoso rispetto alle difficoltà denunciate dai cittadini. È da qui che parte l’affondo del capogruppo azzurro in Regione e segretario regionale del partito, Pietro Vignali, che contesta il sistema di valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie emiliano-romagnole e chiede maggiore trasparenza sui criteri utilizzati e sui premi effettivamente erogati.

Nel dettaglio, la direttrice generale dell’Ausl ferrarese e commissaria straordinaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria, Nicoletta Natalini, ha ottenuto l’88% per entrambe le realtà. Un risultato identico, ma inferiore a quello assegnato alle aziende di Piacenza, prima con il 92%, della Romagna, al 91%, e di Bologna, che insieme all’azienda ospedaliero-universitaria del capoluogo e al Rizzoli si attesta al 90%. Davanti a Ferrara anche Parma, Reggio e l’azienda ospedaliero-universitaria di Modena, tutte all’89%. Il territorio estense si trova invece sullo stesso livello dell’Ausl di Modena e dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, mentre supera solo l’Ausl di Imola, ferma all’87%. Uno scarto contenuto.