Ieri i funerali alla Madonnina. Presenti autorità ed esponenti del volontariatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’insegnante che ha saputo coltivare generazioni di studenti e una donna che dell’impegno sociale e dell’attenzione verso gli altri (e soprattutto i più fragili) ha fatto la sua vita. Fino all’ultimo giorno. "San Giovanni della Croce ha detto che alla sera della vita saremo tutti giudicati sull’amore. Nessuno ha dubbi: Maria Lugli merita sicuramente un 10 e lode", ha detto don Filippo Guaraldi, concludendo l’omelia funebre per la professoressa che si è spenta lunedì a 94 anni. Già docente di Lettere al ‘Tassoni’ e al ‘Guarini’, dal 1980 Maria Lugli si è dedicata pienamente all’attività solidale, fondando con l’ingegner Enzo Ferrari la sezione modenese dell’Uildm, l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, che ha presieduto per anni. È stata fra i pionieri del volontariato modenese, aiutandolo a sbocciare con una lungimiranza unica: "Ha dato a tutti noi lezioni di vita, sempre con determinazione", ha sottolineato la vicesindaca Francesca Maletti.

Nel torrido pomeriggio di ieri, tante persone si sono riunite alla chiesa della Madonnina per l’ultimo saluto. Don Filippo era stato allievo di Maria Lugli: "Vedevo in lei una guida, una donna di grande pietà e compassione – ha raccontato –. Mi ha trasmesso il desiderio di essere una persona che vuole mettere la carità al centro della vita. Mi ha insegnato a riconoscere il valore dell’amicizia e delle relazioni forti". "Era una donna competente e colta con una sensibilità particolare che la spingeva ad ascoltare, comprendere e consolare" ha aggiunto don Gianni Braglia, cugino della professoressa.