"Operazione verità? Bene, iniziamo allora a raccontarla davvero". La risposta del sindaco Claudio Del Rosso agli attacchi del centrodestra sulla vicenda relativa alla chiusura del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) all’ex Hotel Zenith non si è fatta attendere troppo. Da lui arriva una replica che non va per il sottile. "Il contratto relativo all’Hotel Zenith – spiega Del Rosso – sarebbe scaduto il 3 febbraio 2027, con possibilità di proroga. Non si trattava, quindi, di una chiusura automatica e inevitabile, come qualcuno oggi tenta di far credere. La stessa situazione riguarda l’Hotel Medici, dove persiste un Cas. La chiusura dei due centri nasce invece da un confronto serio e determinato con la Prefettura e da una richiesta precisa avanzata da questa amministrazione fin dal nostro insediamento. Per questo ringrazio il prefetto Angelo Gallo Carrabba e il capo di gabinetto Giulio Morandini".
Del Rosso sottolinea come sia "evidente a tutti che il Comune non stipula né rescinde direttamente i contratti dei Cas. Nessuno ha mai sostenuto questo. Ma dire che un’amministrazione debba restare muta e rassegnata davanti a scelte che incidono sulla città significa avere una visione debole del ruolo del sindaco, che ha invece il dovere di far valere con forza le ragioni del territorio". Il primo cittadino evidenzia le azioni portate avanti per arrivare alla chiusura della struttura e per impedire l’arrivo di un’altra in pieno centro. "Nel mio primo anno di mandato – prosegue – fu ipotizzata l’apertura di un nuovo Cas. La mia reazione fu immediata e netta: dichiarai che sarei stato pronto ad azioni di contrapposizione pubblica. Quel Cas non è mai stato aperto".







